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Odontotecnico 4.0 e digital service advisor

LaStruttura S.p.A.

Digital Dentistry Solutions

Negli ultimi venti anni il mondo dell’odontoiatria, così come quello dell’industria, ha affidato buona parte della sua routine quotidiana al mondo del digitale.

Questo ha portato a un cambiamento radicale nel paradigma del rapporto tra medico e paziente e si è reso necessario inserire nuove procedure di lavoro a supporto dell’esperienza clinica e tecnica.

Il laboratorio per primo in ambito odontoiatrico si è trovato ad affrontare il tema della digitalizzazione utilizzando nella sua pratica quotidiana strumenti, software e materiali evoluti, ma pensati inizialmente per lavorare in un sistema chiuso. Spesso le tecnologie non risultavano facilmente fruibili e non adeguatamente performanti per affrontare l’evoluzione del mercato e l’utilizzo di nuovi materiali.

Oggi la rilevazione di dati con scanner intraorali (IOS) cambia il modo di acquisire, trasferire e gestire le informazioni. Gli ecosistemi di lavoro aperti permettono a clinico e tecnico di comunicare in tempo reale, di controllare e ridurre gli errori creando un flusso altamente efficace nella gestione del piano protesico.

Il dato diventa il fondamento necessario alla base della comunicazione e il suo utilizzo consapevole facilita lo scambio di informazioni, ottimizza i tempi esecutivi e la predicibilità del risultato. Ne consegue che ad oggi non esistono indicazioni protesiche non realizzabili in un flusso di lavoro totalmente digitale.

Quando uno studio dentistico decide di dotarsi di tecnologie di acquisizione di dati digitali (scanner intraorali, CBCT, scanner facciali), sta decidendo di fornire al suo tecnico una serie di dati che possono essere analizzati e validati ancora prima di essere inviati al laboratorio. Questo si traduce nella possibilità di rilevare e trasferire al tecnico un dato che risulta già clinicamente convalidato e immediatamente disponibile per le valutazioni protesiche. Possiamo affermare che l’odontotecnico ha nelle sue mani un vero e proprio paziente virtuale.

Uno dei vantaggi di un ambiente digitale è che tutti i dati clinicamente rilevanti possono essere analizzati e gestiti simultaneamente. È evidente che la miglior performance è ottenibile muovendosi all’interno di un ecosistema completo come, ad esempio, il flusso digitale di 3Shape che prevede oltre allo strumento di acquisizione del dato intraorale (TRIOS) anche software dedicati ad ogni specifica necessità protesica, chirurgica e ortodontica. Ne consegue che trasferire dati in sistemi integrati permette di sfruttare al meglio tutte le informazioni acquisite.

A questo punto il laboratorio odontotecnico ha tutti i dati e gli strumenti necessari per poter eseguire un’analisi di fattibilità e proporre allo studio un piano protesico che può essere facilmente trasformato in un prototipo. Il prototipo altro non è che uno strumento di validazione che ha sostituito la tradizionale ceratura diagnostica realizzata in modo analogico.

La realizzazione del prototipo

La realizzazione del prototipo mette nelle mani degli operatori clinici e tecnici nuovi strumenti comunicativi. Sono esempi di prototipo tutte le simulazioni per validare migliorie estetiche e funzionali e fornire informazioni relative al piano di cura al paziente, come ad esempio mock up emozionali e Snap On Smile ad alto impatto comunicativo.

Lo Snap On smile, ad esempio, è un prototipo ad incastro in grado di posizionarsi sugli elementi dentali del paziente, senza la necessità di prepararli, al fine di consentirgli di valutare in maniera immediata e diretta le modifiche estetiche e funzionali che il clinico intende proporgli.

Attraverso l’uso di 3shape Dental System il tecnico è in grado di sfruttare tutti i dati acquisiti: scansioni intraorali, foto del paziente, Digital Smile Design a bordo macchina, scansione facciale, archi facciali Digitali (come l’arco Gnato-Vestibolare di cui parleremo in un prossimo post) per progettare, in un flusso guidato e semplificato, una struttura che consenta al paziente di comprendere la proposta clinica ed al medico di valutarla esteticamente e funzionalmente.

Il Clinico può eseguire modifiche in addizione, tramite ad esempio composito, o in sottrazione, tramite l’uso di una fresa, direttamente sulla superficie dello Snap On Smile, fino all’ottenimento di un risultato ideale per lui e per il paziente.

Una volta ottenuto il risultato ideale il clinico può scansionarlo ed archiviarlo per la gestione di lavorazioni future e può anche tutelarsi da ogni incomprensione avendo mostrato esattamente le forme che intende proporre come restauro definitivo.

Alla fine di questo semplice iter progettuale Il tecnico è in grado di copiare le forme proposte nel prototipo ottimizzandole nel definitivo, dal punti di vista estetico, senza il rischio di incorrere in rifacimenti o in ripensamenti da parte del Paziente.


È evidente che per raggiungere questo risultato è necessario che l’odontotecnico sia consapevole della necessità di evolversi da realtà artigiana a consulente esecutivo protesico facendosi carico di percorsi formativi che gli consentano di far emergere le sue competenze e capacità di ottimizzazione della protesi, trasformandosi in Odontotecnico 4.0.

Oltre agli aspetti intangibili con cui il tecnico si trova a confrontarsi nella gestione delle informazioni digitali, è fondamentale, per il laboratorio odontotecnico che vuole rimanere competitivo nel suo mercato, fare un’attenta valutazione degli investimenti necessari: dai software CAD a quelli CAM, dalla scelta dei materiali all’individuazione degli alleati tecnologici.

La scelta del software CAD è, ad esempio, una scelta cruciale in funzione dei risultati che si desiderano ottenere. Scegliere di acquistare un software supportato da un produttore in grado di fornire assistenza, supporto e aggiornamenti continui permette di tutelare l’investimento effettuato e rimanere al passo con lo sviluppo tecnologico.

Osservare l’evoluzione dei materiali proposti dall’industria consente di comprendere le tendenze di mercato future: oggi l’industria, infatti, ha messo a disposizione la quasi totalità dei materiali analogici per le tecniche costruttive digitali e ne ha creati di nuovi permettendo la realizzazione di nuove tipologie di protesi. Solo per fare un esempio, dieci anni fa sarebbe stato impensabile paragonare la resa estetica di una zirconia monolitica con una ceramica, mentre oggi questo non è solo possibile, ma è la quotidianità dell’odontoiatria.

L’odontotecnico digitale, quindi, oltre ad avere le competenze tecniche per la realizzazione della protesi dovrà essere in grado di gestire la richiesta del mercato senza tralasciare gli aspetti comunicativi, con l’obiettivo di rispondere insieme al clinico alle aspettative sempre più elevate di un paziente informato e consapevole.

È chiaro che il tema che si trova ad affrontare l’odontotecnico non è più se approcciarsi o meno al tema del digitale, ma come gli conviene farlo.

Digital Service Advisor

Si trova, dunque, a dover scegliere quali operazioni gestire internamente e quali condividere con consulenti specializzati, come ad esempio i Digital Service, che possono mettere al servizio della collaborazione competenze, strumenti e tecnologie avanzate.

All’interno del team di lavoro, la figura del Digital Service assume un ruolo cruciale potendo fornire supporto in tutte le fasi del piano protesico e modulando i suoi servizi in funzione del grado di digitalizzazione e delle aspettative di clinico e tecnico.

Il Digital Service deve assumere, quindi, il ruolo di Advisor (consulente) in grado di fornire servizi ad alto valore aggiunto. La formazione non si limita più al solo utilizzo del software, ma fornisce gli strumenti per utilizzarlo e applicarlo nel migliore dei modi. L’assistenza si concentra sulla gestione dei flussi di lavoro e offre supporto concreto dalla fase di rilevazione del dato alla realizzazione del progetto protesico aiutando clinico e tecnico nello scambio e nell’ottimizzazione delle informazioni.

Il Digital Service Advisor deve essere, per i laboratori odontotecnici e gli studi dentistici, un alleato che li guidi in un percorso continuo e quotidiano di innovazione.

La possibilità di interagire con interlocutori specializzati per l’ingegnerizzazione dei processi e dei prodotti eleva lo standard qualitativo dei dispositivi protesici, lasciando lo spazio al laboratorio odontotecnico per aggiungere valore estetico e funzionale con le proprie capacità.

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